o rinfresco come viene detto, anticamente nel
medioevo e anche più avanti, era un modo di festeggiare augurando
felicità e d'abbondanza la nuova coppia, che creava poi una
famiglia.
Per questo
motivo si voleva dire "faccio festa vado a
nozze" perchè appunto c'
era una stragrande abbondanza di viveri e leccornie tra cui grossi e grassi montoni, capponi,faraone e
selvaggina, messa
all'ingrasso mesi prima per il grande evento, ed
i parenti ed amici e conoscenti si abbuffavano in gran di quantità
di cibo, a volte ingurgitato con altrettante caraffe di vino
rosso.
Il "pranzo di nozze" simboleggia l'entrata della sposa nella sua
nuova condizione: con il pasto consumato congiuntamente dai due
coniugi la donna lascia la sua famiglia d'origine e diventa sposa.
L’atmosferadel ma
trimonio, i desideri degli sposi, sono
determinanti per la scelta della location.
Un ricevimento di nozze si può tenere in mille luoghi diversi,
l’importante è che sposi e invitati si sentano a proprio agio. E’ opportuno che la location non sia molto lontana dal luogo in
cui si è svolta la cerimonia, al massimo mezz’ora di macchina.
Un tempo si usava festeggiare la nuova unione in casa della
famiglia della sposa, era una scelta che sottolineava il legame
familiare, ma presupponeva un ricevimento con un numero limitato
di invitati e una grande disponibilità di tempo per
l’organizzazione.
Qualunque sia
la scelta, il ricevimento dovrà essere predisposto
con molto anticipo ed il locale verrà prenotato con molto
anticipo.
Gli sposi faranno bene a scegliere e provare personalmente il
menù, a controllare la qualità dei cibi e delle bevande,
specialmente dei vini, ed a curare meticolosamente anche i più
piccoli particolari, quali la disposizione dei tavoli, dei fiori,
i posti a sedere ecc.
Solo così potranno avere la certezza che tutto si svolgerà nel
migliore dei modi.
E' opportuno che la sera prima del ricevimento si faccia un
sopralluogo per controllare che tutte le direttive concordate siano state eseguite che i fiori siano di quel colore e di quel
tipo ecc.
Compiti degli sposi, nell'organizzazione del ricevimento, è
accertarsi anche che ci sia una precisa scansione temporale nel
servizio delle portate: il servizio non deve essere affrettato ma
nemmeno eccessivamente lento.
Nonvi dimenticate dei bambini: vi sono delle organizzazioni che
si occupano proprio dell'intrattenimento con giochi e passatempi
diretto da personale qualificato.
Chi si sposa d
i mattina offre il tradizionale pranzo.
Il matrimonio celebrato di pomeriggio seguito da un rinfresco,
quello celebrato nel pomeriggio tardo richiede una
cena formale o
un cocktail.
In base al desiderio per il tuo ricevimento deciderai il tipo di
location, gli allestimenti, il menù più adeguato, il tipo di
servizio ai tavoli, così da creare un'atmosfera unica e
personalizzata.
Il menù va deciso in armonia con la stagione, mentre, per quanto
riguarda l'abbinamento con i vini, segui le seguenti regole base:
champagne o prosecco con gli antipasti, vino bianco leggero con i
primi piatti, vino bianco secco con il pesce, vino rosso giovane
con le carni bianche, rosso più corposo con le carni rosse e con
cacciagione, rigorosamente vino dolce con la torta.
LUOGO DI SVOLGIMENTO
Si può scegliere tra ville d'epoca o moderne, castelli, casali di
campagna, palazzi storici, ristoranti rinomati.
Ci sono alcune regole da seguire per scegliere il posto giusto:
Assicurati che ci sia spazio a sufficienza. Tieni in conto che per
il ricevimento le persone devono potersi muovere agevolmente tra
tavoli, sedie, musicisti. Se ci sono colonne o altri ostacoli, fai
attenzione alla loro disposizione. Potrebbero impedire la vista
degli sposi.
Inoltre che sia facile l'arrivo in auto e parcheggio,
luminosità
dei locali la luce mette allegria, se scegli villa o casale per
ricevimento all'aperto tieni sempre presente che puoi avere brutto
tempo e di
disporre locali adatti all'interno con ampi spazi,
evita di mettere i tuoi ospiti in sale diverse.
Se il luogo lo consente (sicurezza) i fuochi artificiali sono di
grande effetto, dovrai per questo rivolgerti ad una ditta
specializzata ed autorizzata.
Il casale:
E' la soluzione ideale per gli sposi informali.
Per avere un contatto con la natura immediato, libero da
formalità.
Il tono del matrimonio deve essere in sintonia, all'insegna della
freschezza e del colore: nell'abito della sposa, nel bouquet e
negli addobbi.
Per il rito, perfetta una piccola pieve, possibilmente nelle
vicinanze.
Le musiche dovranno riproporre il medesimo carattere country .
Per quanto riguarda il menù, il pranzo si tiene nell’aia, le
tavolate saranno lunghe e rettangolari decorate con composizioni
floreali a base di fiori di campo oppure di frutta.
Le danze si protrarranno sino all’alba.
La villa d’epoca:
E' la soluzione per chi non vuole rinunciare alla raffinatezza di
una cornice particolarmente esclusiva, pur rimanendo in città.
Sale e salette, arredate e decorate con ricchezza di particolari,
sono messe a disposizione per cocktail intimi o grandi feste.
I tavoli per gli aperitivi sono opportunamente apparecchiati in
giardino, sotto gli alberi vengono allestiti spazi di
conversazione.
Il banchetto si svolge all’interno, in sale impreziosite da
affreschi e arredi preziosi.
Inoltre può essere piacevole, a cerimonia conclusa, lasciare
chiesa o municipio per raggiungere la sede del ricevimento a piedi
in piccolo corteo.
Il castello:
E' un luogo d'eccezione per un matrimonio molto romantico.
I mesi invernali, magari con la sorpresa di una leggera nevicata,
sono i più suggestivi. Già il percorso per raggiungere la meta ha
le sue attrattive; poi mura, torri merlate, ponti levatoi,
portali, scaloni, ambienti austeri e le mura affrescate,
favoriscono un’atmosfera un pò irreale, ma magica, di grande
effetto.. Gli ambienti sono pieni di storia e leggende.
Ravvivati dalle fiamme di grandi camini (e possibilmente anche di
caloriferi in inverno), arricchiti da lunghe tavole imbandite con
preziose stoviglie, menù d'ispirazione medioevale, camerieri in
costume da paggi e gli sposi trasformati in castellani.
Lei vestirà un abito principesco ed accoglierà gli ospiti al
braccio del suo cavaliere. Un'atmosfera sicuramente un po' irreale
e magica ma affascinante ed unica.
Il ristorante:
In città, in collina, in campagna, al lago è una soluzione che
privilegia il pranzo in senso stretto, ottima soprattutto per
festeggiamenti familiari o senza grandi esigenze di formalità.
Talvolta si riescono ad abbinare proposte d'alta gastronomia con
luoghi panoramici e interni d'atmosfera. Molti ristoranti
riservano agli sposi spazi speciali, quali verande o sale
elegantemente decorate.
Il circolo:
Spesso i circoli nelle grandi città hanno eleganti sedi
particolarmente adatte a ricevimenti di nozze che affittano ai
soci.
La discoteca:
E' riservata alle coppie giovanissime, un po' scatenate:
più desiderose di divertirsi con gli amici che d'intrattenere
gli ospiti.
Se la festa tende a escludere nonni, parenti ed amici anziani, il
momento della socialità può essere precedente: una buona cena al
ristorante, per esempio.
Esistono anche soluzioni accoppiate ristorante/discoteca, da
preferire perché garantiscono ad ognuno un dopocena su misura. In
ogni caso, dove si balla, va sempre previsto un buffet.
Alternativi ai locali classici, quelli dove si fa solo un certo
tipo di musica: come il jazz o i ritmi latino-americani.
QUANDO FARLO
9-10 COLAZIONE: si può fare seduti o a buffet, anche all’aperto se
la stagione lo consente.
11-12 BRUNCH: è un incrocio tra prima colazione e pranzo e anche
questo si può fare seduti o a buffet. Scegliete il brunch solo se
gli ospiti abitano tutti sul posto, altrimenti risulta scomodo.
12-13 PRANZO SEDUTI: Le soluzioni del problema dei posti sono
diverse, in base alle esigenze degli sposi e al tipo di invitati.
La disposizione casuale: è la soluzione più immediata, ma a volte
genera confusione e scontento; meglio evitarla.
La disposizione individuale: si assegna il posto ai singoli
invitati tramite dei segnaposti; va bene se il numero dei
partecipanti è limitato.
La disposizione per gruppi: il galateo prevede un tavolo per gli
sposi, i testimoni e i parenti stretti, che si siedono solo su un
lato per non dare le spalle agli invitati. Attorno ci saranno
tavole rotonde da sei, otto, dieci invitati o i tradizionali
lunghi tavoloni da più persone. Più confortevoli i tavoli per
piccoli gruppi che consentono meglio la conversazione.
18-22 BUFFET: in quello all’americana tutte le portate sono
disposte su un tavolo: ci si serve da soli per poi andarsi a
sedere. Bisogna comunque dare a tutti la possibilità di sedersi e
di appoggiare il piatto.
In quello all’italiana i tavoli sono apparecchiati per tutti, il
servizio è al buffet, mentre i primi sono serviti al tavolo.
12-14, 18-20 COCKTAIL: adatto per un matrimonio informale nella
seconda metà del pomeriggio, si svolge in piedi con un buffet
salato e vari generi di bibite alcoliche e analcoliche. Per un
matrimonio in campagna, il cocktail può diventare una merenda
ricca che sostituirà la cena.
20-21 CENA: si può fare con un buffet, ma con i tavoli
apparecchiati per tutti oppure seduti e serviti a tavola. E’ il
tipo di ricevimento più importante e sontuoso. Alla cena si può
abbinare anche musica e ballo e potrà allungarsi anche fino a
tarda notte, interrotta magari dal classico taglio della torta
nuziale
IL MENU
Colazione: brioches, sandwiches, pasticcini, biscotti, omelettes,
pane tostato con tanti tipi di miele e marmellata, spremute,
yogurt e caffè, tè e latte. La torta va tagliata subito e deve
essere poco elaborata. Meglio rinunciare al brindisi con alcolici
Brunch: torte salate, insalate, formaggi, salumi, salmone, piatti
freddi con vivande preferibilmente da prendere con le mani. La
torta nuziale può essere accompagnata dallo champagne o dallo
spumante.
Pranzo: le possibilità sono varie e dipendono dal budget e da chi
lo prepara (che di solito vi offrirà anche più scelte). Di solito
si servono due primi e due secondi, uno di carne e uno di pesce,
ma non è una regola assoluta. Per esempio si può prevedere solo il
pesce, offrendo a chi non lo gradisce una buona alternativa di
carne (fredda o calda). La tradizionale portata di formaggio è
optional. L’aperitivo potrà accompagnarsi all’antipasto che si
offre in piedi all’inizio, per poi andare al tavolo e gustare
seduti il primo piatto.
Buffet: per il buffet all’americana ci vuole un menu classico con
antipasti vari, primi e secondi ( caldi e freddi) seguiti da una
grande varietà di verdure crude e cotte. Ogni pietanza è preparata
in modo da essere preparata a misura di boccone per essere
mangiata solo con la forchetta. Un’idea originale è il buffet con
grigliata mista, di carne e pesce .
Cocktail: molti antipasti e a scelta un primo, una gran scelta di
vini, di cocktail analcolici e a base di champagne. Ogni pietanza
è preparata in modo da essere gustata in piedi.
Cena: il menù è analogo a quello del pranzo seduti, meglio se in
versione più leggera per non appesantire gli invitati. L’atmosfera
deve essere più elegante e raffinata.
LA TORTA
Se c'è qualcosa che per un momento concentrerà su di sé più scatti
fotografici che le vostre gentili figure, questo qualcosa è la
torta. Al di là delle innumerevoli alternative di foggia e di
gusto, la torta deve rispondere a due requisiti fondamentali: deve
essere scenografica e di ottima qualità. Esiste una differenza
tutt'altro che sottile tra un cuoco che sa fare i dolci e un
grande pasticcere.
Se siete dei golosi professionisti e ne avete uno di fiducia
chiedetegli il massimo: già sapete cosa riescono a fare le sue
mani.
La tradizione di inviare un pezzo della torta nuziale agli
invitati non presenti al matrimonio viene dalla voglia di
condividere la fortuna che la torta porta.
Un'altra superstizione consiglia la sposa di tenere un pezzo della
torta; se lo fa, suo marito sarà sempre fedele.
Puoi decidere anche per una torta di forma differente (cuore,
fiore, ecc.), purché provenga sempre da una pasticceria rinomata
per le sue specialità.
Se invece vi avvalete di un servizio
catering fatevi spiegare bene
se la torta è inclusa nel costo dei menù e che tipo di torta viene
proposta; potreste anche chiedere che ve la facciano assaggiare:
dopodiché, se non siete soddisfatti, rinunciate all'offerta "tutto
compreso" e impegnatevi nella caccia del bigné migliore della
vostra città. Il wedding cake, il dolce a più piani, è quello che
tradizionalmente ci viene in mente quando si parla di "torta degli
sposi".
Bianca la glassa, morbido pandispagna farcito con crema nel mezzo.
Difficile sbagliare con questa torta, piace a tutti ed è leggera,
l'importante è non esagerare con pupazzetti e piani per evitare
effetti stucchevoli ancor prima di averla assaggiata.
Nato alla fine dell'Ottocento nei paesi anglosassoni, questo
dolce, in effetti, è un'usanza più americana che europea, alla
quale è possibile rinunciare a favore di una torta millefoglie
bianca o con una variante, per esempio con fragoline di bosco
appoggiate sopra.
L'effetto, in questo caso, è dato dalle dimensioni nuziali della
torta e dalla fantasia di chi ne deciderà la forma e i colori:
magari voi stessi insieme al vostro pasticcere.
Il taglio della torta viene effettuato dalla mano dello sposo con
sopra poggiata quella della sposa.
La prima fetta spetta a lui e viene servita dalla moglie, la quale
dovrebbe offrire le successive fette ai genitori, ai suoceri e ai
testimoni, nel frattempo i camerieri l'avranno ritirata per
servirla a tutti gli invitati.
Quindi si provvederà al brindisi augurale.
I saluti
Mentre la padrona di casa si intrattiene a salutare gli ospiti, il
marito recupera i cappotti e, all'ingresso, aiuta le signore ad
indossarli, prima di tutte le eventuali signore anziane presenti.
In genere i signori si "rivestono" da soli. Inutile dire che al
momento del saluto si ringrazierà la padrona di casa per la bella
serata, facendo notare come tutto fosse perfetto. Tempo fa, il
giorno successivo, si usava inviare un elegante biglietto di
ringraziamento compilato a mano alla padrona di casa. Oggi questo,
a meno di un invito fatto in precedenza per iscritto, non si usa
più. Una telefonata alla padrona o al padrone di casa il giorno
dopo per un ulteriore ringraziamento, però, è cosa che fa sempre
piacere: un'occasione in più per essere gentili.