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REGOLE E TRADIZIONI
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VENERE - IL PIANETA DELL'AMORE
Venere conosciuto anche come la Stella Notturna, è il pianeta più
luminoso. Costituito per lo più da anidride carbonica, è anche il
più caldo. Per tradizione, il pianeta Venere domina le nostre
relazioni sentimentali, gli effetti e l'armonia.
Esso prende nome dalla dea romana della bellezza, della sensualità,
delle arti, della fertilità e del denaro.In astrologia, rappresenta
la nostra capacità di attrarre e di corrispondere sentimentalmente
con altri.
Impersona il più forte dei nostri ideali: il partner perfetto, la
bellezza, la pace interiore e il benessere.
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LE COSE CHE PORTANO BENE
La tradizione vuole che la sposa porti con se il giorno del
matrimonio:
- una cosa prestata: ad indicare l 'affetto delle persone care che
rimangono vicine in questo passaggio dal vecchio al nuovo.
- una cosa regalata: a ricordare il bene delle persone care.
- una cosa blu: anticamente il colore blu era il colore che
simboleggiava la purezza ed era il colore dell' abito della sposa.
- una cosa vecchia: che simboleggia la vita che si lascia alle
spalle e l'importanza del passato che non deve essere dimenticato
nella transizione verso la nuova.
- una cosa nuova: che simboleggia la nuova vita che sta per
iniziare, indica tutti i nuovi traguardi e le novità che porterà
con sé.
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L'ABITO DA SPOSA
La tradizione dell'abito bianco per la sposa risale all'Ottocento e
rappresenta verginità e purezza.
Le spose romane erano avvolte invece da veli gialli e arancione. Le
donne cinesi vestivano in rosso. Rosso è ancora oggi il colore
nuziale delle spose indiane. Le spose longobarde vestivano solo una
tunica nera. Le spose bizantine delle classi più ricche indossavano
vesti di seta rossa con ricami in oro e pietre preziose.
Nel Medio Evo e nel Rinascimento gli abiti nuziali erano molto
colorati, così da essere indossati anche in seguito, durante le
feste.
Il colore più usato, in ogni modo, era il rosso, perché si riteneva
che propiziasse le nascite. Oggi oltre al colore bianco si
predilige il beige.
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LE BOMBONIERE
La tradizione le vuole classiche realizzate in cristallo, argento,
limoges e soprattutto uguali per tutti, non esistono parenti e
amici meno importanti di altri.
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IL BOUQUET
Il bouquet è secondo la tradizione, l'ultimo omaggio dello sposo
per la sposa e chiude il ciclo del fidanzamento. L'usanza vuole che
lo sposo lo faccia recapitare al mattino a casa della sposa anche
se in realtà è la sposa stessa a sceglierlo in quanto deve
armonizzare con il suo abito. In alcuni paes i è addirittura la
suocera a regalarlo. Alla fine del ricevimento sarà lanciato a caso
tra tutte le ragazze nubili: chi riuscirà ad afferrarlo dovrebbe
sposarsi entro l'anno.
L'usanza di ornare la sposa con i fiori è antichissima e nasce dal
mondo arabo. Qui la donna che doveva sposarsi veniva ornata, il
giorno delle nozze, con i fiori d'arancio, bianchi e delicati,
simbolo di fertilità. L'usanza è nata come augurio per la sposa di
avere una prole numerosa. Mentre antichi Egizi ornavano la sposa di
fiori profumati ed erbe odorose, per allontanare gli spiriti
maligni.
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I CONFETTI
Per tradizione, nell'antichità venivano confezionati in preziosi
sacchetti di tulle, oggi in pizzo, per il
giorno del matrimonio,
devono essere rigorosamente di colore bianco e sempre in numero
dispari di solito cinque, per rappresentare le qualità della vita
che non devono mancare nella vita degli sposi:
- Salute
- Fertilità
- Lunga vita
- Felicità
- Ricchezza
La tradizione prevede che la coppia di sposi giri tra i tavoli dopo
il taglio della torta. Lo sposo reggerà un vassoio d'argento con i
confetti, la sposa li servirà agli invitati con un cucchiaio
anch'esso in argento sempre in numero dispari.
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LE DAMIGELLE DELLA SPOSA
Gli antichi egizi, credevano che gli spiriti cattivi si radunassero
il giorno delle nozze nel luogo del matrimonio per rovinare la
buona e lieta atmosfera. Per questo motivo, le amiche della sposa
vestivano con abiti lussuosi e seguivano la sposa per confondere
gli spiriti maligni, che non potendo riconoscere la sposa non
potevano augurale sfortune e nefasti.- Al mulino e alla sposa manca
sempre qualche cosa.
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LA DOTE
Secondo la tradizione lo sposo, per tutto il primo anno di
matrimonio non doveva sostenere spese per l 'abbigliamento della
moglie e quindi la famiglia di lei forniva gli abiti, biancheria e
accessori.
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LE FEDI
L'usanza di portare la fede all'anulare sinistro risale addirittura
all'epoca degli antichi Egizi. Essi credevano infatti di aver
individuato una vena che, partendo dall'anulare sinistro, arrivasse
fino al cuore: lungo questa vena pensavano c he corressero i
sentimenti.
"Legare" l'anulare significava quindi garantirsi la fedeltà.
Per incoronare e sigillare l 'unione tra gli sposi già gli antichi
Romani si scambiavano anelli di ferro, per l'antica legge ebraica
le fedi avevano ancor più importanza, infatti ritenevano che solo
lo scambio di questi anelli fosse sufficiente a rendere legale il
matrimonio.
Nel Medioevo, quando non aveva ancora preso totalmente piede lo
scambio degli anelli, la "fede" era di grande fattura e di pari
preziosità, spesso lo sposo inanellava la sposa con tre anelli.
In alcune regioni d'Italia è anche chiamata "vera", termine
veneto-slavo, che significa fedeltà, all'interno si è soliti
incidere la data del matrimonio ed il nome della Sposa in quella di
lui ed il nome dello Sposo in quella di lei.
La tradizione vuole che sia lo Sposo a pagarle ed a conservarle
fino al momento dello scambio, ma spesso sono i testimoni a
regalarle. Saranno poi i pagetti a portarle sull'altare per la
benedizione.
Le fedi più indossate sono la "francesina", la classica oppure la
piatta.
Chi preferisce qualcosa meno tradizionale può optare per un modello
incrociato a più cerchi, oppure può scegliere la vera con un
piccolo diamante, o addirittura con una serie di diamanti.
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LISTA NOZZE O LISTA REGALI
L'abitudine di compilare la lista nozze in alcuni negozi scelti
dagli sposi e' un'idea americana, abbastanza recente. Anche in
Italia ed in altri paesi europei e' abbastanza affermata per la sua
praticita' e solitamente dettata dal buon gusto che gli sposi
stessi hanno nella scelta, evitando di ricevere doppioni o regali
sgraditi e aiuta chi dona a scegliere. In alcune regioni d'Italia
si usa ancora esporresia i regali, che tanto di biglietto da visita
del donatore, in casa della sposa: un abitudine poco elegante,
perche' mette a confronto persone con disponibilita' economiche
diverse.
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LUNA DI MIELE
Gli sposini dell'antica Roma erano soliti mangiare del miele per
tutta la durata di " una luna " dopo il matrimonio (forse anche per
riprendere le forze dopo la lunga giornata). Da qui l'origine del
detto -luna di miele- ad indicare i primi, dolci momenti della vita
di coppia.
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L'ORA DELLE NOZZE
Per secoli, fino a tutto l'Ottocento, gli sposi italiani non hanno
potuto scegliere: le nozze religiose si celebravano solo ed
esclusivamente la sera, in casa della sposa, seguite da danze e
rinfreschi. L'abitudine e l'usanza di celebrare i matrimoni di
mattina e' francese. Negli anni Venti venne di moda sposarsi alle
due del pomeriggio. La fascia oraria compresa frale undici del
mattino e mezzogiorno e mezzo e' la preferita dai reali di tutto il
mondo. Seguono orari piu' svariati, alcuni matrimoni si celebrano
alle dieci e mezzo o negli orari pomeridiani tra le 16.30 e le
18.00.
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PROVERBI
Secondo la saggezza popolare il matrimonio e' una dura prova che
l'uomo deve affrontare con coraggio. E questo in ogni Paese del
mondo. Lo rivelano i proverbi, di cui diamo qualche esempio:
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La moglie bella ti fa far da sentinella.
- Al mulino e alla sposa manca sempre qualche cosa.
- Moglie bella, cattiva massaia.
- Sposati e vedrai, perderai il sonno e piu' non dormirai.
- Ci voglion dieci orecchi per trovare una buona moglie.
- E' piu' facile sposarsi male che mangiare bene.
- Chi per amor si piglia, per rabia si scapiglia.
- Chi sposa il denaro prende cattiva moglie.
- Nel marito prudenza, nella donna pazienza.
- La moglie bella ti fa far da sentinella.
- Ci voglion dieci orecchi per trovare una buona moglie.
- A cuor non si comanda.
- Chi si marita per amore, di notte ha piacere, e di giorno ha
dolore.
- Chi dice donna dice danno.
- Chi nasce è bello, chi si sposa è buono e chi muore è santo.
- Dio li fa e poi li accoppia.
- Chi s' assomiglia si piglia.
- Donna sposa, sposa spesa, moglie maglio.
- Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
- Paese che vai usanza che trovi.
- Se son rose fioriranno, se son spine pungeranno.
- Tra moglie e marito non mettere il dito.
- Di venere e di marte ne' si sposa ne' si parte.
- Sposa bagnata sposa fortunata.
- Moglie e buoi…dei paesi tuoi.
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IL RISO
Il riso ai tempi dei pagani veniva gettato sugli sposi per
simboleggiare una pioggia di fertilità.
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IL VELO NUZIALE
Ai tempi dei romani i matrimoni erano spesso concordati tra
famiglie per motivi politici o di interesse, senza che i due sposi
si incontrassero mai prima del giorno del matrimonio.
La sposa si copriva quindi il volto fino alla fine della cerimonia
per evitare che lo sposo, scorgendo il suo reale aspetto,
interrompesse il rito nuziale.
Con il Cristianesimo, invece, il velo diventò il simbolo della
sottomissione a Dio ed al marito.
E' tradizione in alcune regioni, tramandare di generazione in
generazione il velo per il giorno delle nozze.
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ALTRE TRADIZIONI
La tradizione di sollevare tra le braccia la sposa e solcare la
soglia della nuova casa risale all'antica Roma:
facevano così per evitare che inciampasse, presagio infausto,
perché significava che le divinità non la volevano accogliere.
La tradizione vuole che gli sposi non si vedano e si parlino prima
della cerimonia nuziale.
Il fiore d'arancio simboleggia purezza e verginità.
La tradizione vuole che il fidanzato ne regali un mazzetto, legato
con un nastrino bianco, alla futura Moglie.
Ai tempi delle corti secondo la tradizione l'uomo rapiva la sua
preferita e scappava in groppa al suo cavallo cingendola con
braccio sinistro, mentre con il destro guidava il suo destriero
lontano dal villaggio , in più per difendere la sua amata, usava,
il destro per impugnare le armi.
In alcuni paesi per tradizione, la sera precedente al matrimonio lo
sposo organizza una serenata sotto la finestra della futura sposa.
Lo accompagnano parenti e amici e naturalmente un musicista con il
violino, la chitarra o la fisarmonica. A fine serenata un ricco
buffet per tutti in segno di ringraziamento viene offerto dai
genitori della sposa.
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