LE CARATTERISTICHE DEL CONFETTO
Il confetto tipico è formato da un nucleo interno, detto anima,
costituito da una mandorla intera, sgusciata e pelata, rivestito
da strati di zucchero sovrapposti per successive bagnature. Il
confetto mantiene la forma del seme di mandorla, fortemente
appiattito.
La superficie esterna è liscia, bianca con riflessi porcellanati.
Le dimensioni ed il peso del confetto variano in funzione del
calibro della mandorla impiegata. L'anima del confetto può essere
costituita anche da altri ingredienti (nocciola, cannella,
cioccolato, canditi vari, pistacchio, frutta secca) rivestita da
strati di zucchero e o di cioccolato. Forma e dimensioni del
confetto varieranno in tal caso in funzione dell'anima. Per
ottenere la zuccheratura vengono utilizzate delle macchine dette
bassine, esse sono delle caldaie preferibilmente in rame o
acciaio, in continua rotazione, dove vengono lavorate le mandorle
con lo zucchero.

Le prime testimonianze sull'uso dei confetti nei festeggiamenti
delle nascite e dei matrimoni, risalgono al 447 a.c. presso la
ricca famiglia romana dei Fabi.
Dal 1500 in poi i confetti divennero la conclusione ideale di ogni
grande pranzo per il loro alto prestigio e costo. Alla conoscenza
di tale prodotto contribuirono i grandi nomi della letteratura sia
antica che contemporanea e, fra i tanti citiamo Leopardi,
Carducci, Verga e Pascoli.
Assai viva è tuttora l'usanza di gettare confettini argentati e
riso, da parte degli invitati, sugli sposi al termine della
cerimonia quando escono dalla chiesa.
La tradizione vuole che il colore dei confetti sia bianco. Ma
nessuno vieta di scegliere il colore in base all'abito della
sposa, accostandosi a tonalità ocrù o pastello.
Durante la cerimonia, tradizione vuole che la sposa distribuisca
confetti agli invitati con un cucchiaio d'argento.
Lo sposo sarà al suo seguito e si occuperà di aiutarla portando i
confetti un una ciotola, anch'essa d'argento. Il numero dei
confetti, sia di quelli contenuti nelle bomboniere che di quelli
distribuiti dallo sposo, è sempre dispari. Il numero pari, secondo
credenze popolari, costituisce un cattivo augurio per gli sposi
destinati a rimanere senza prole.
Confezionati in preziosi sacchetti un tempo di tulle e oggi in
pizzo Vanno inseriti, insieme al bigliettino con il nome degli
sposi. Potete far confezionare in confetti in modo da ottenere un
piccolo fiore.
Oggi si può optare anche per i confetti "firmati" o intrecciati,
con l'incisione colorata del nome degli sposi. Esiste una scelta
vastissima circa la qualità dei confetti, soprattutto per quelli
alla mandorla. Infatti, mentre nei confetti di cioccolata di buona
qualità é solamente fondamentale che vi sia un'ottima cioccolata
all'interno e un rivestimento di zucchero esterno con poco amido,
per i confetti alla mandorla non è altrettanto semplice.
E' importante la qualità dello zucchero che non deve avere il
gusto dell'amido, ma é determinante il tipo di mandorla
utilizzata: innanzi tutto la sua provenienza (quelle siciliane
sono le più pregiate), poi bisogna verificare che sia intera e
pelata, infine è migliore un confetto in cui vi sia poco zucchero
e una mandorla piuttosto grande.
Nella valutazione della qualità e quindi del prezzo dei confetti
alla mandorla occorre sempre tenere presente che il prezzo è
determinato dalla lavorazione e dalle mandorle ma non dallo
zucchero, il cui costo è praticamente irrilevante.
Il numero dei confetti nelle bomboniere e nei sacchettini
dovrebbero essere sempre dispari 5 cioè numeri indivisibili come
il matrimonio dovrebbe essere. Il confetto dovrebbe essere
considerato speciale come l'evento, perciò dovrebbe essere
morbido, con un gusto pieno, è consigliato usare la mandorla
intera
Sono le qualità che non dovrebbero mancare nella vita degli sposi:
- SALUTE ,
- RICCHEZZA ,
- FELICITA' ,
- LUNGA VITA ,
- FERTILITA'
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