La sala da pranzo
intesa come stanza dedicata unicamente alla condivisione del
pranzo o della cena, è quasi scomparsa. Gli appartamenti si fanno
sempre più piccoli e solo quelli di prestigio, o comunque di
grande metratura,
si riservano questo privilegio. Più frequentemente è parte
integrante del soggiorno. Qui tuttavia, esaminiamo entrambe le
possibilità: la zona pranzo e la sala da pranzo vera e propria.
Il pranzo nel salotto
La zona pranzo, proprio perché "ritagliata" in un altro ambiente,
deve essere caratterizzata da particolari accorgimenti che la
definiscano rendendola più privata e riservata. L’angolo per il
pranzo deve essere posto in modo da consentire una certa intimità.
Possiamo, per esempio, destinarlo all’angolo più appartato del
soggiorno oppure delimitarlo con un motivo particolare: con il
soffitto più basso o con un rivestimento a parete diverso dal
resto del soggiorno o ancora con un elemento divisor o,
anche un semplice mobile basso, che separerà la zona pranzo da
quella soggiorno vera e propria.
Il tavolo da pranzo è preferibile che sia del tipo combinabile
(cioè allungabile, ribaltabile e così via), per risolvere con
semplicità il problema di un numero di commensali maggiore di
quello usuale. In entrambi i casi comunque, sia per la sala da
pranzo che per la zona pranzo e, sempre che la superficie a
disposizione lo consenta, sarebbe ideale ricavare un piccolo
ambiente di servizio posizionato tra l’ambiente pranzo e la
cucina: l’office. Questo dovrebbe contenere tutto ciò che serve
alla tavola e fornire anche quel piano da lavoro utile per
avvicinare ed allontanare pietanze e vassoi dal tavolo.
Apparecchiare la tavola secondo l'etichetta e un problema
molto importante.
Ecco alcuni consigli:
- I piatti. Disporre non
più di due piatti uno sopra l'altro, ma non uguali: per esempio
un piatto piano grande per il primo e sopra uno più piccolo per
l'antipasto, oppure il piatto piano per il secondo e la scodella
per la minestra. In Italia settentrionale il primo, a meno che
non sia brodo, si serve sul piatto piano; mentre nel meridione
si usa la scodella anche per la pasta e il riso.
- Le posate. Per disporle basta
pensare da che lato e in che ordine le prendiamo in mano. Il
cucchiaio per la minestra o la forchetta per la pastasciutta
vanno posti sulla destra del piatto, all'esterno del coltello
per la carne. La forchetta per il secondo va posta alla sinistra
del piatto, perché se la usiamo con il coltello è con la
sinistra che l'afferriamo. Le posate da frutta vanno poste oltre
il piatto, il coltellino col manico a destra e la forchetta colmanico a sinistra. Il cucchiaio da dessert verrà posto
esternamente alle posate da frutta, con il manico a destra. Le
lame dei coltelli guardano sempre il piatto, mentre i denti
delle forchette guardano il cielo.
- I bicchieri. Vanno posti di
fronte al piatto, leggermente spostati a destra perché si possano
prendere più agevolmente, in quest'ordine partendo da sinistra:
bicchiere d'acqua, da vino rosso e da vino bianco. L'eventuale
flute va messo un poco arretrato rispetto agli altri, in modo che
la composizione sia elegante e gradevole alla vista.
- La tovaglia deve essere
immacolata e le stoviglie scintillanti. Nel caso posate e
bicchieri abbiano macchie di calcare, basta passarli con una
spugnetta imbevuta di aceto, e in pochi minuti torneranno a
brillare!
- Al centrotavola si può mettere
una composizione di fiori o di frutta di stagione, piuttosto bassa
in modo che non impedisca la vista tra i commensali.
- Anche delle candele,se è sera,
contribuiranno a creare un'atmosfera calda e accogliente.
- I tovaglioli, ben stirati e
piegati, possono essere posati sul piatto oppure sulla destra,
esternamente alle posate. Sulla sinistra del piatto, accanto alle
posate da frutta, si può mettere un piattino per il pane. E'
consigliabile infine di apparecchiare sempre con molto anticipo,
per poterlo fare con gioia e amore, lasciando lo spazio anche ad
un pizzico di fantasia!
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