Arredare la casa
in stile classico, dovete impiegare
mobili tradizionali, destinati a durare a lungo. La loro principale
caratteristica è quella di durare a lungo. Innanzitutto vediamo
quali sono le epoche e i vari stili dei mobili. Gotico (XII-XV
secolo): nasce nella Francia settentrionale. I mobili, solitamente
in quercia, sono decorati con motivi geometrici.
Rinascimento (XV-XVII secolo): ha origine a Firenze. Le decorazioni
si arricchiscono di figure umane. Si usano noce e marmo.
Barocco (XVII-XVIII secolo): è la risposta al classicismo
rinascimentale. I mobili sono decorati con avorio e argento, con
montanti torniti. Luigi XIII (1610-1650), Luigi XIV (1650-1700),
Reggenza (1700-1730): segnano il periodo di massimo fulgore del
Barocco. I mobili sono imponenti e riccamente ornati. Nel primo
periodo prevale l'ebano. Nel secondo il legno dorato e gli intarsi
preziosi. Il terzo presenta forme e decori più contenuti. Luigi XV
(1730-1760) rappresenta il periodo di massimo fulgore, in Francia
del Rococò. In Italia prende il nome di Barocchetto. I mobili si
riducono di dimensioni e diventano più leggeri. Le decorazioni sono
ancora più ricche.
Luigi XVI (1760-1789): si impongono le forme rettangolari, con
decorazioni di ispirazione classica. In Italia si chiama
Neoclassico. Direttorio (1789-1804): le linee sono quelle del Luigi
XVI, più squadrate. Le decorazioni, più sobrie, sono di ispirazione
greca ed egizia.
Impero (1804-1815): è lo stile di Napoleone I. Le linee squadrate
del Direttorio divengono più severe, con mobili più imponenti.
Restaurazione (1815-1830): l'imponenza dello stile Impero viene
abbandonata. Gli arredi sono meno simmetrici, si usano legni
chiari, come l'acero. E' in auge la toilette, con specchio ovale.
Biedermeier (1815-1848): stile borghese, nasce a Vienna e si
propaga nel Nord Europa. Sobrio e funzionale, si adatta alle case
d'epoca più piccole. L'insieme è molto solido. Luigi Filippo
(1830-1848): i mobili hanno forme massicce ma decorate. Nasce l'uso
di armadi con lo specchio nelle camere da letto. I montanti sono di
nuovo torniti
Vittoriano (1837-1901): è un insieme di stili. Dapprima molto
sobrio, diviene poi esuberante. Si inizia ad utilizzare il ferro
per i letti. Liberty (1890-1915): in risposta all'imitazione del
passato, nasce uno stile che si ispira chiaramente alla natura.
Prevalgono asimmetria e contrasti.
Art Dèco (1915-1930): influenza dal Liberty e dal Cubismo, è uno
stile che abbina legni pregiati e materiali insoliti, come cuoio
chiaro e marocchino. Gli intarsi sono in avorio, abbinato a metalli
e madreperla.