Non scegliere il vestito in fretta. Sfoglia un po’
di riviste per ispirazione…prendi tutto il tempo che serve.
Con l’informazione raccolte dalle riviste, decidi
un budget realistico e non cambiare idea sulla cifra!
Inizia a fare shopping per il vestito molto prima
del matrimonio, preferibilmente 3 o 4 mesi prima, soprattutto se
vuoi un gilet, un redingote o qualcos’altro di speciale, per dare
abbastanza tempo al tuo sarto.
Non si deve comprare niente di troppo stretto!
Diventerà sicuramente insopportabile dopo la champagne, antipasti,
primi, secondi….
Fatti prendere le misure accurate per tutto dal
sarto; dal gilet al vestito stesso.
Le scarpe si devono comprare al meno un mese prima
del matrimonio e portare addosso per un po’ di tempo…si deve evitare
andare dalle damigelle in cerca di un cerotto il giorno delle nozze;
non è da un vero maschio!
Cercate di abbinare il vestito con quello della
sposa; hai il permesso di fare le domande sui dettagli piccoli sul
suo abito.
Una camicia di colore beige sta meglio di una
bianca: una bianca può assomigliare troppo la camicia che porti
quotidianamente in ufficio.
Ti devi assicurare che per il giorno del matrimonio
la camicia scelta è pulita e stirata!
Si deve lasciare sempre sbottonato l’ultimo bottone
del gilet.
I fiori dell’occhiello dovrebbero essere gli stessi
del mazzo della sposa.
Non si deve mai scegliere il
gilet dello stesso colore della cravatta e fazzoletto. Scegli un
colore dal gilet
e abbina la cravatta con il colore scelto.
La mattina delle nozze, non andare al bar con i tuoi
testimoni per bere qualcosa di "calmante": vai dal barbiere e fatti
fare la barba ed un manicure professionale. Così sarai bello
rilassato (come se avessi bevuto un paio di cocktail) e non corri il
rischio di sangue sul colletto della camicia, e le tue mani saranno
semplicemente bellissime al momento dello scambio degli anelli.
Anche per Lui arrivare in forma
perfetta al sì è un OBBLIGO. Ecco alcuni accorgimenti:
PULIZIA DEL VISO
Da effettuarsi una settimana prima delle nozze per
eliminare punti neri o brufoli e per regalarsi una pelle più morbida
e luminosa.
RASATURA
Deve essere perfetta. In caso di barba e baffi,
devono essere curatissimi per non dare un'impressione di disordine;
nel caso, è necessario farli regolare qualche giorno prima dal
barbiere e poi ritoccarli il giorno stesso delle nozze. Manicure da
non trascurare! Ricordarsi di fissare un appuntamento dall'estetista
per il giorno prima delle nozze. Taglio dei capelli e delle basette
Vietate decolorazioni e tinte accese o tagli troppo scolpiti e
creativi. Le basette devono essere bene disegnate e non troppo lunghe,
così come i capelli.
IL NODO DELLA CRAVATTA
E’ il problema di molti uomini, specialmente di
chi, più casual o sportivo, è poco
abituato a indossare abiti eleganti.
Il giorno delle nozze sarà meglio allora farsi aiutare in questa
elaborata operazione da chi ha più pratica: il papà o anche il
nonno saranno felici di venire in aiuto dello sposo, troppo
nervoso perché possa ottenere un risultato impeccabile.
Per chi non lo sapesse, esistono diversi tipi di nodi: alcuni più
semplici e rapidi da realizzare, altri un po’ più complicati.
Nodo
Ascot
Nodo
Plastron
Nodo
Plastron
Nodo
"four in hand"
Il nodo più veloce è quello
classico: si fa con quattro movimenti della mano (è infatti
chiamato four in hand) e deve essere portato abbastanza stretto.
Nodo Scappino o Windsor:
è particolarmente indicato per cravatte lunghe e sottili. La sua
doppia esecuzione richiede una cravatta 10 centimetri più lunga
rispetto allo standard. Questo tipo di nodo è adatto a camice con
colletti a punte divaricate.
Più spesso utilizzato nella sua variante mezzo Windsor: è una via di
mezzo tra il Windsor e il four hand e si realizza aggiungendo mezzo
giro al nodo classico.
Un ultimo tipo di nodo è quello a
farfalla ma, a meno che non si sia
molto esperti, è meglio non usarlo e optare invece per un papillon,
con nodo già pronto, per avere un risultato migliore e non perdere
troppo tempo: sarà sempre troppo poco quel giorno!
Prendersi cura del proprio fisico non è più
solo un imperativo femminile.