L'abito da sposa è senza dubbio, un elemento insostituibile del matrimonio, percio' deve essere sempre proporzionato alla figura:
le spalle, il punto vita, la scollatura, la schiena, la lunghezza della gonna e la sua ampiezza potranno variare a seconda delle esigenze.
Se non sei molto alta o se la tua figura è abbastanza sottile, stai attenta ai romantici abiti a campana: tendono a rimpicciolire. Le gonne vaporose ed ampie non funzionano se la tua altezza non è vertiginosa, perciò devi indossare delle scarpe dai tacchi più alti possibili, compatibilmente con le tue necessità di comfort.
Se sei magra, meglio scegliere una linea morbida. Ti starà bene un abito con un giacchino dalla forma geometrica o con una gonna a più strati fermati da una cintura rigida in vita.
Se hai delle forme un po' troppo rotonde, una scollatura elegante è l'ideale per evidenziare il tuo décolleté. Per mimetizzare i fianchi larghi, punta su un abito stile impero, con il punto vita sotto il seno, con un tessuto che cade leggermente.
La lunghezza dell'abito e variabile, secondo le esigenze della sposa: lunghi con lo strascico, midi, al ginocchio, mini.
Con l'abito corto prevale la semplicità della linea, valorizzata da un tessuto e dagli accessori più ricercati. Questo sarebbe particolarmente indicato per le spose sportivissime, abituate a vestire in jeans o pantaloni, e che si sentirebbero a disagio con il lungo. In questa scelta giocano un peso determinante le gambe che, necessariamente, devono essere ben tornite. L'abito lungo invece punta sul carattere piuttosto romantico della donna e si trova in una varietà di modelli, colori che riflettano la personalità della sposa e al tempo stesso ne mette in risalto i tratti più belli.
Modelli
I classici per il sì vanno dal modello Ottocento, il più romantico, quello che ricorda le miss di "Via col vento", al modello peplo passando per lo stile Impero.
Il modello Ottocento
simile ai bei vestiti delle principesse delle fiabe, ha un bustino aderentissimo di dimensioni regolabili e la gonna gonfia. Un tempo si dava volume alla sottana sostenendola con sistemi tutt'altro che comodi. Oggi esistono pratiche e gradevoli sottogonne in tulle, con grandi volants, leggerissime. E' il modello più adatto, anche a spose non esilissime, sconsigliati invece a chi non è molto alta .
Il modello stile Impero si ispira all'epoca di Napoleone Bonaparte. Ha una linea elegantissima, con un taglio semplice che rende sontuosita' alla donna, pero' non è facile da indossare e non a tutte sta bene. Ottimo sarà su una donna molto magra, con poco seno e molto aggraziata che potrebbe permettersi un lungo strascico che valorizzi ulteriormente l'eleganza del vestito, che su una sposa in dolce attesa, che vuole mascherare la propria rotondità.
Il modello peplo, simile alla tunica delle donne dell'antica Grecia, è un abito lineare, taglio essenziale minimalista, arricchito da drappeggi che lo rendono particolarmente elegante e sofisticato .Sta molto bene a chi ha un fisco relativamente asciutto e fianchi poco pronunciati
Viviamo in un'epoca in cui la grazia, íl fascino e l'eleganza dominano in tutti i campi e principalmente in quello del vestito.
Mai innamorarsi di un modello prima di aver visionato l'effetto su di sé. Non è detto che debba essere necessariamente virginale, ma se non si sente spiritosa, se non ha dentro di sé quel "inside sexy" vissuto con umorismo e garbo, meglio evitare gli abiti sensuali e maliziosi delle grandi "femmes fatales" del cinema francese.
Le gonne molto corte, e le scollature sono da
riservare esclusivamente alla spiaggia, perche' superano i
limiti amessi del buon gusto e contengono qualcosa di frivolo,
atteggiamento non adatto ad una donna nel giorno piu' importante
della sua vita.
Un tempo in chiesa erano vietati gli abiti senza maniche, e
ancora oggi quasi tutti gli abiti da sposa prevedono una sia pur
corta manica, ecco un motivo per il quale e' raccomandato che
l'abito da sposa sia lungo e bianco, o in una delle sue
sfumature, e che si coprono le spalle nel caso di abiti scollati
e sbracciati se la cerimonia si svolge in chiesa.
Per le amanti dello sbracciato (e con braccia armoniose) ci sono
delle soluzioni con maniche staccabili, che si possono togliere
nel corso del ricevimento.In alternativa si può scegliere un
velo più corto, che arriva ai polsi e si può usare per coprirsi
le spalle durante il rito religioso.
Gli accessori che ti potranno servire nel corso della cerimonia
e del banchetto nuziale si devono adattare allo stile dell'abito
nuziale: borsa, calze, scarpe, lingerie, guanti, gioielli.
LA TINTA
La tradizione vuole che l'abito sia lungo e bianco, colore che simboleggia la purezza, ma oggi si accettano anche abiti corti e in tinte pastello e ultimamente la tavolozza dei colori si e' arricchita delle nuance oro e rosa, a seconda della propria personalità, del colore della pelle e dei capelli oppure della luce, sia naturale che artificiale. In alcuni modelli, le tinte chiare degli abiti vengono contrastate da finiture e nastri di colore intenso.
Scegliere il colore sbagliato può compromettere tutto l’insieme: le donne con la pelle più ambrata possono tranquillamente puntare sul colore mentre per le spose un po’ “pallide” si suggerisce il bianco avorio, l’ecrù o le tonalità pastello lievemente più intense, che indicano la raffinatezza.
Per non correre il rischio di sbagliare, ma neppure di peccare di banalità, assicuratevi di raggiungere un giusto compromesso tra tradizione e modernità, per un impatto visivo irresistibile e molto glamour, se non altro per vivere con serenità e allegria un momento così felice.
IL TESSUTO
I tessuti, ognuno con le proprie caratteristiche, determinano la riuscita di un modello e suggeriscono molte idee nella fase di creazione dell'abito, perche' riescono, con la loro consistenza più o meno corposa, di modellare la silhouette. Tulle, organza e chiffon si addicono solo a linee perfette mentre raso, mikado, cady, duchesse e velluti di seta a coloro che hanno alcuni chili di troppo. Il tessuto va scelto in funzione del periodo, modello scelto , ma anche in base all'orario e luogo del matrimonio:
In cattedrale di mattina si deve indossare un abito di una certa importanza , con tessuti anche sfarzosi, in raso pesante, mikado o duchesse.
Per una cerimonia pomeridiana in città e consigliabile abiti dalle linee fluide e tessuti leggeri , come il crepe de Chine, la georgette, il cady o il raso leggero, mentre per la messa nella chiesetta di campagna, di pomeriggio, sarà perfetto l’abito romantico e vaporoso, in voile, chiffon o faille.
In municipio è preferibile l’abito corto, perfetto il tailleur, anche pantalone, nei toni del bianco, del crema, dell’avorio, dell’écru o pastello; chi lo vorrà , potrà tuttavia vestire l’abito lungo. In questo caso un cappello intonato può prendere il posto del classico velo.
Consulta la lista dei
tessuti con cui e possibile realizzare l'abito della sposa.